Cibi transgenici: tutta la verità

ciboQuando si parla di cibi transgenici solitamente si sta molto sull’attenti, sul “chi va là”. A ragione, aggiungiamo.

Prima di iniziare ad approfondire l’argomento, vogliamo dire che si parla di “cibo transgenico” per intendere quello che è stato modificato dall’uomo introducendo dello stesso dei geni, ovvero del DNA, diverso da quello originale.

Lo scopo principale di questo lavoro fatto a livello chimico è quello di raggiungere degli obiettivi precisi di volta in volta: migliorare la produzione (e quindi poter vendere di più), ridurre l’uso di pesticidi, poter portare delle nuove specie di cibi in zone della terra che solitamente sono ostili alle stesse.

Sono già stati realizzati, ad esempio, dei cereali che hanno una resa maggiore per ettaro, oppure del mais resistente ai parassiti (cosa che permette di risparmiare sui pesticidi), dei pomodori che possono essere conservati più a lungo del consueto.

L’Europa, in merito, stabilisce che tutti gli alimenti GM (geneticamente modificati) debbano riportare una dicitura che avverte della presenza di Ogm. Inoltre, tali Ogm non devono superare lo 0,9% totale degli ingredienti alimentari.

Che rischi ci sono, sia per gli adulti che per i bambini? Sicuramente ci sono dei “disguidi” etici, ad esempio nel caso in cui venga inserito del DNA animale all’interno di un vegetale (prendiamo i vegetariani o i vegani), ma sicuramente bisogna stare attenti anche alla salute, in quanto si rischia di passare delle tossine da un alimento ad un altro.

E’ meglio preferire degli alimenti naturali? La risposta è “si”, indubbiamente. Benché le aziende che se ne occupano etichettano i cibi GM come sicuri (ovviamente, come potrebbero fare altrimenti), noi siamo della “vecchia scuola” e preferiamo consumare cibi sani, puri, come quelli di un tempo.

Per fortuna ci sono ancora aziende che lavorano in questa direzione e che non hanno assolutamente intenzione di cambiare: Galbani è una di esse, i formaggi come il Galbanino o la mozzarella Vallelata sono due esempi, così come i caseifici che producono il Parmigiano Reggiano o la Pestone, azienda che produce un pesto alla genovese artigianale e saporito.